Parte 1: Fondamenti e Prospettive
Intervista al Dr. Leonardo Capitanio Regional Representative per l'Italia di Counter-Terrorism Medicine Europe
Introduzione: Un Contesto di Minaccia Strutturale
In un contesto globale in cui la minaccia terroristica rimane una variabile strutturale, anche i sistemi sanitari sono chiamati a interrogarsi sul proprio livello di preparazione. Accanto alla medicina delle catastrofi e all'emergenza-urgenza tradizionale, sta emergendo una disciplina ancora poco conosciuta in Italia ma sempre più rilevante: la Counter-Terrorism Medicine (CTM).
Per approfondire questo tema abbiamo intervistato il Dr. Leonardo Capitanio, medico di emergenza territoriale convenzionato con AUSL Ferrara - 118 Emilia Est e Regional Representative per l'Italia di Counter-Terrorism Medicine Europe (CTM-E).
Chi è Leonardo Capitanio
Leonardo Capitanio è un medico con esperienza in contesti operativi complessi, maturata tra:
- Attività di search and rescue nel Mediterraneo
- Medicina penitenziaria
- Aree di confine
- Scenari di emergenza e medicina umanitaria in Italia e all'estero
Attualmente è corsista di medicina generale a indirizzo rurale e membro EURIPA. Il suo percorso formativo include Master di II livello in:
- Global Health
- Medicina d'Emergenza
- Geopolitica e Sicurezza Globale
- Emergenze Pediatriche e Neonatali
È autore di pubblicazioni su Aspis Medical e ha completato diversi corsi di perfezionamento in ambito ecografico e preospedaliero. Dal marzo 2025 ricopre il ruolo di Regional Representative per l'Italia di CTM-E.
Dal Campo alla CTM: Un Percorso Naturale
Simon: Leonardo, puoi raccontarci come sei arrivato alla Counter-Terrorism Medicine?
Leonardo: "Alla CTM sono arrivato in modo abbastanza naturale: dopo un master in Geopolitica e Sicurezza Globale ho cercato un ambito che mettesse in relazione questi temi con la mia realtà operativa di medico di emergenza territoriale, e la CTM mi ha offerto esattamente questo spazio intermedio. In quel periodo CTM-E era appena nata: ho contattato il fondatore, George Tataru, per offrire un contributo e da lì è nato il mio ruolo di Regional Representative per l'Italia."
L'esperienza sul campo ha plasmato questa scelta in modo decisivo. Come spiega Leonardo:
"Le esperienze sul campo mi hanno offerto tutte prospettive utili, e la CTM è stata un modo per riordinarle. Considera ad esempio il ruolo che hanno avuto alcune carceri nella radicalizzazione, la funzione degli assetti SAR e 118 nella gestione dei disastri, o tutto il capitolo degli attacchi alle infrastrutture sanitarie nelle zone di conflitto."
Cos'è la Counter-Terrorism Medicine
Simon: Per chi non la conoscesse ancora: cos'è esattamente la Counter-Terrorism Medicine e quali sono le sfide specifiche che un medico affronta in scenari terroristici?
Leonardo: "La CTM è il settore della medicina dei disastri che si occupa degli impatti sanitari del terrorismo. A differenza delle emergenze 'tradizionali' (di qualunque scala), parte dal presupposto che l'evento sia intenzionale, pensato per massimizzare le vittime e l'impatto psicologico su chi resta, possibilmente colpendo anche i soccorritori, saturando le risorse e creando caos informativo."
Le Sfide Uniche della Counter-Terrorism Medicine
La Counter-Terrorism Medicine presenta caratteristiche operative e cliniche che la distinguono radicalmente dalla medicina dei disastri tradizionale:
1. Pattern Lesionali Non Convenzionali
I sanitari devono confrontarsi con lesioni causate da meccanismi complessi e talvolta combinati:
- Armi da fuoco
- Esplosivi
- Armi bianche
- Veicoli (i cosiddetti TARMAC - Targeted automobile ramming mass casualty)
- Agenti chimici o biologici
2. Gestione dello Scenario in Presenza di Minaccia Attiva
Gli scenari CTM sono caratterizzati da dinamiche uniche rispetto alle emergenze accidentali:
- Gestione multipaziente con informazioni frammentarie e mutevoli
- Possibile persistenza della minaccia anche durante i soccorsi
- Rischio di attacchi secondari rivolti ai soccorritori (fenomeno del "Double-Tap")
- Necessità di coordinamento interforze stretto e continuo con forze dell'ordine
3. Il Fattore Intenzionale
A differenza delle emergenze accidentali, l'evento terroristico è il risultato di una pianificazione deliberata. Come sottolinea Leonardo:
"I problemi sono quelli tipici della medicina dei disastri, ma amplificati dal fattore intenzionale e dalla necessità di integrare ulteriormente la preparazione sanitaria con considerazioni di sicurezza."
CTM vs Emergenze Tradizionali: Le Differenze Chiave
Un attacco terroristico non segue le stesse logiche di un incidente multiplo o di una calamità naturale. È pianificato. Questo modifica radicalmente l'approccio operativo, clinico e decisionale.
Aspetto | Emergenza Tradizionale | Scenario Terroristico |
|---|---|---|
Natura dell'evento | Accidentale | Intenzionale |
Meccanismi lesionali | Relativamente prevedibili | Complessi, inusuali e spesso combinati |
Sicurezza della scena | Generalmente messa in sicurezza prima dell'intervento | Possibile minaccia residua, attacchi secondari |
Coordinamento | Standard | Necessità di integrazione strutturale con forze dell'ordine |
Carico psicologico | Elevato | Estremo, disinformazione |
Perché un Medico di Emergenza Territoriale Dovrebbe Interessarsi alla CTM?
La domanda sorge spontanea: in Italia, fortunatamente, non abbiamo esperienza recente di terrorismo su larga scala. Perché allora investire tempo e risorse in questa formazione?
Leonardo offre una prospettiva illuminante:
"La CTM permette di rileggere diversamente le attività della pratica preospedaliera, integrando concetti di medicina tattica e di sicurezza dell'operatore, e rendendoci in definitiva più consapevoli nel quotidiano."
Applicazioni Dirette in Scenari Non Terroristici
Le competenze CTM hanno applicazioni molto più ampie di quanto potrebbe sembrare:
- Sicurezza della scena: valutazione delle minacce e protezione dell'équipe
- Gestione del multipaziente: organizzazione in scenari caotici con informazioni frammentarie
- Gestione avanzata del trauma: competenze su pattern lesionali complessi
- Coordinamento interforze: collaborazione efficace con forze dell'ordine e altri attori
Dall'Esperienza Operativa alla Produzione Scientifica
Uno degli aspetti caratterizzanti CTM-E è il tentativo di trasformare la ricerca e l'esperienza sul campo in strumenti concettuali e operativi condivisi.
Le pubblicazioni di Leonardo su Aspis Medical affrontano alcuni temi centrali della disciplina:
- POCUS in scenari critici: l'ecografia point-of-care come strumento diagnostico rapido
- Tourniquets: dall'applicazione militare all'uso civile
- Esposizione a spray al peperoncino: gestione di intossicazioni di massa
- Targeting delle strutture sanitarie: come proteggere personale e infrastrutture
Il Valore Operativo della Ricerca
Ad esempio, "la riflessione sugli attacchi alle infrastrutture sanitarie ci ricorda quanto queste siano diventate obiettivi simbolici e tattici. Nell'ambito preospedaliero ordinario questo si può tradurre in una maggiore attenzione alla sicurezza delle postazioni, dei percorsi di accesso e del personale, aspetti che diventano poi utili rispetto alle aggressioni in senso più ampio".
Il Gruppo CTM-E: Una Rete Europea in Crescita
Counter Terrorism Medicine Europe rappresenta un network professionale in rapida espansione. Come racconta Leonardo:
"Vedo un grande interesse da parte dei colleghi italiani, che all'interno di CTM-E rappresentano il gruppo più numeroso."
Questo dato è significativo: nonostante la limitata esperienza operativa diretta con eventi terroristici, i professionisti italiani riconoscono il valore strategico di questa formazione.
Cosa Offre CTM-E
- Networking internazionale con professionisti di diversi paesi europei
- Condivisione di best practices e protocolli validati
- Aggiornamento continuo su minacce emergenti e tecnologie
- Eventi dal vivo ed esercitazioni interforze, in programmazione
Conclusioni: Una Disciplina per il Presente, Non Solo per il Futuro
La Counter-Terrorism Medicine non è una preparazione per scenari ipotetici futuri. È una disciplina che arricchisce la pratica quotidiana del medico di emergenza territoriale, offrendo strumenti concettuali e operativi applicabili in molteplici contesti.
Come evidenzia Leonardo:
"Siamo ancora in una fase iniziale, ma la direzione mi sembra positiva, anche in assenza di eventi che costringano a un salto di qualità forzato."
L'approccio italiano alla CTM si distingue per essere proattivo piuttosto che reattivo: costruire competenze prima che diventino urgentemente necessarie, integrando sicurezza e clinica come elementi complementari della pratica medica moderna.
Prosegui con la Lettura
Nel prossimo articolo approfondiremo:
- Le applicazioni pratiche della CTM nella medicina preospedaliera italiana
- Le lacune formative del nostro sistema
- Il ruolo rivoluzionario che l'intelligenza artificiale può giocare nella preparazione e risposta a scenari terroristici




